FIDIX MAGAZINE · Analisi tecniche sul credito senza fuffa
Fai il test
Il metodo · Educazione finanziaria

Il metodo Fidix: come capire quanto pesa davvero una rata sul tuo bilancio

Prima di chiedere un prestito, la domanda giusta non è «me lo daranno?», ma «quanto mi resterebbe ogni mese per vivere?». Il metodo Fidix parte da qui: misura quanto la rata inciderebbe sul tuo reddito e quanto margine ti lascerebbe ogni mese — con i tuoi numeri, senza interrogare nessuna banca dati.

F
Fidix Editorial
Aggiornato Giugno 2026 9 min di lettura
In sintesi

Cosa misura davvero il metodo Fidix

Quando si pensa a un prestito, la prima domanda è quasi sempre la stessa: «me lo concederanno?». È comprensibile, ma è la domanda sbagliata da cui partire. Perché mette al centro la decisione di qualcun altro — la banca — e lascia in secondo piano l’unica cosa che riguarda davvero te: cosa succede al tuo bilancio dopo che la rata inizia a essere addebitata.

Il metodo Fidix ribalta la prospettiva. Non prova a indovinare cosa deciderà un istituto, e non è uno strumento che valuta il tuo merito creditizio. Fa una cosa più semplice e più utile: prende i tuoi numeri — reddito, spese fisse, importo e durata che hai in mente — e ti mostra quanto quella rata peserebbe sul tuo reddito e quanto ti resterebbe ogni mese per vivere. Tutto qui. Ma è esattamente l’informazione che troppo spesso manca prima di firmare.

L’incidenza rata/reddito: il numero che conta

Una rata non è «alta» o «bassa» in assoluto. È alta o bassa rispetto a quanto guadagni. Per questo si misura in percentuale del reddito.

L’indicatore di partenza è l’incidenza rata/reddito (in gergo, rapporto rata/reddito o RRR). Il calcolo è elementare:

incidenza = (rata mensile ÷ reddito mensile netto) × 100

Un esempio concreto. Con un reddito netto di 1.500 € al mese e una rata di 300 €, l’incidenza è 20%: un quinto dello stipendio se ne va in rata, quattro quinti restano. Con la stessa rata di 300 € ma un reddito di 1.000 €, l’incidenza sale al 30%: la stessa cifra «pesa» molto di più. Stessa rata, sostenibilità diversa.

Se hai già altri impegni mensili — un altro finanziamento, un mutuo o un affitto — vanno sommati alla nuova rata, perché concorrono tutti a ridurre il reddito che ti resta. L’incidenza «vera» è quindi data dal totale degli impegni diviso il reddito.

Le soglie di buon senso (e da dove vengono)

Non esiste una soglia magica, ma esistono riferimenti di prudenza condivisi. La stessa Banca d’Italia, nelle sue rilevazioni, indica come ragionevole un rapporto rata/reddito intorno al 30-35%. Tradotto in pratica:

IncidenzaLetturaCosa significa
fino al 25%EquilibrioLa rata pesa poco: ampio margine per spese e imprevisti.
25% – 35%Sostenibile, da monitorareGestibile, ma lascia meno cuscinetto. Meglio avere le spese fisse sotto controllo.
oltre il 35%Sotto pressioneLa rata assorbe una quota importante del reddito: alto rischio di tensione di liquidità.

Sono indicazioni di buon senso, non regole assolute: chi ha un reddito alto può sostenere incidenze leggermente superiori senza problemi, perché ciò che conta davvero è il valore assoluto di quanto resta. Ed è il punto successivo.

Il margine mensile: quello che resta conta più della percentuale

Due persone con la stessa incidenza del 35% possono trovarsi in situazioni molto diverse. Chi guadagna 1.200 € e ne destina 420 alla rata resta con 780 € per tutto il resto. Chi ne guadagna 3.000 e ne destina 1.050 resta con 1.950. La percentuale è identica, il margine no.

Per questo il metodo Fidix guarda sempre anche al reddito residuo: quanto ti rimane ogni mese dopo aver pagato la rata e gli altri impegni. E lo confronta con una stima del minimo vitale del tuo nucleo familiare — la soglia sotto la quale coprire le spese essenziali (casa, cibo, utenze) diventa difficile. Una rata può essere «nei parametri» in percentuale e comunque lasciarti un margine troppo sottile: è proprio questo che conviene scoprire prima, non dopo.

Come si calcola la rata (la formula, senza misteri)

La rata di un prestito a tasso fisso si calcola con l’ammortamento alla francese, lo stesso metodo usato da banche e finanziarie e dalla funzione PMT di Excel. La formula è:

rata = importo × [ i × (1+i)n ] ÷ [ (1+i)n − 1 ]

dove i è il tasso mensile (il TAN annuo diviso 12) e n è il numero di mesi. Non serve farla a mano: il punto è capire che la rata dipende da tre leve — importo, durata e tasso — e che muovendo queste leve la rata cambia in modo prevedibile.

Le due leve per alleggerire una rata

Se l’incidenza risulta troppo alta, hai sostanzialmente due strade:

C’è poi un terzo fattore che non riguarda la matematica della rata ma il bilancio complessivo: un secondo reddito nel nucleo familiare. Se in casa entrano due stipendi, il reddito disponibile su cui calcolare l’incidenza è più alto, e la stessa rata pesa di meno sul bilancio comune.

TAN, TAEG e il costo reale

Quando confronti offerte, la rata da sola non basta. Servono due numeri:

Capire l’incidenza della rata ti dice se puoi sostenere il finanziamento; confrontare i TAEG ti dice quale finanziamento conviene. Sono due verifiche diverse, entrambe utili.

Perché farlo prima, e senza lasciare tracce

Il vantaggio di ragionare sui propri numeri prima di muoversi è doppio. Da un lato eviti di scoprire dopo aver firmato che la rata ti lascia con troppo poco a fine mese. Dall’altro, il calcolo del metodo Fidix avviene localmente: non interroga il CRIF né altre banche dati, non trasmette i tuoi dati a istituti di credito, non genera richieste formali. Nessuna traccia, nessuna telefonata commerciale. È semplicemente un foglio di calcolo intelligente che lavora per te.

Cosa il metodo Fidix non è (trasparenza)

Per onestà, è giusto dire chiaramente cosa questo strumento non fa:

In sintesi: il metodo Fidix non ti dice se otterrai un prestito. Ti dice se quel prestito, alla rata che comporta, ha senso per il tuo bilancio. È la domanda da cui dovrebbe partire chiunque, prima di tutte le altre.

Fidix · Analisi dell’equilibrio finanziario

Prima di chiedere, scopri quanto ti peserebbe la rata.

Inserisci reddito, importo e durata: in 30 secondi vedi l’incidenza della rata sul tuo reddito e quanto margine ti resterebbe ogni mese. Gratis, senza CRIF, senza che nessuna banca ti chiami.

Calcola quanto ti peserebbe la rata
Strumento di educazione finanziaria · Non è un mediatore creditizio (OAM) · Calcolo locale, nessuna traccia

FAQ · Le domande più cercate

Risposte secche sull’incidenza della rata e la sostenibilità di un prestito.

Cos’è l’incidenza rata/reddito?
È la quota del tuo reddito mensile assorbita dalla rata: si calcola dividendo la rata per il reddito netto e moltiplicando per 100. Con 1.500 € di reddito e 300 € di rata, l’incidenza è del 20%. È l’indicatore di base per capire se una rata è sostenibile.
Qual è un’incidenza rata/reddito sostenibile?
Come regola di prudenza, fino al 25% si parla di equilibrio, tra il 25% e il 35% di sostenibilità da monitorare, oltre il 35% di bilancio sotto pressione. La stessa Banca d’Italia indica come ragionevole un rapporto rata/reddito intorno al 30-35%. Conta però anche quanto reddito ti resta in valore assoluto.
Il calcolo interroga il CRIF?
No. Il metodo Fidix calcola tutto localmente sui dati che inserisci: non interroga il CRIF né altre banche dati, non lascia tracce nei SIC e non comporta alcuna telefonata commerciale.
Come si calcola la rata di un prestito?
A tasso fisso si usa l’ammortamento alla francese (la stessa formula della funzione PMT di Excel). La rata dipende da tre fattori: importo, durata in mesi e tasso (TAN). Allungando la durata la rata scende ma cresce il costo totale in interessi.
Come posso abbassare la rata?
Hai due leve principali: allungare la durata (rata più bassa ma più interessi nel complesso) o ridurre l’importo richiesto (abbassa la rata e il costo totale). Anche un secondo reddito nel nucleo familiare riduce l’incidenza, perché aumenta il reddito disponibile.
Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN è il tasso di interesse puro sul capitale. Il TAEG include anche le spese accessorie (istruttoria, incasso rata, imposte) ed è il numero corretto per confrontare due offerte: due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi.
Fidix dice se otterrò il prestito?
No. Fidix non valuta il merito creditizio e non stima alcuna probabilità di approvazione: misura solo quanto la rata inciderebbe sul tuo bilancio. La decisione di concedere un finanziamento spetta sempre all’istituto di credito.
Fidix è un mediatore creditizio?
No. Fidix non è iscritto a OAM, non è un mediatore creditizio, non eroga finanziamenti e non mette in contatto con istituti di credito. È esclusivamente uno strumento di educazione finanziaria che calcola la sostenibilità di una rata.