La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione (CQS) ha una caratteristica unica nel panorama del credito italiano: la rata non te la addebitano sul conto, ma viene trattenuta direttamente alla fonte. È il datore di lavoro (per i dipendenti) o l’ente pensionistico (per i pensionati) a versare la rata alla finanziaria, prima ancora che lo stipendio o la pensione arrivino a te. Questa struttura cambia tutto: la natura della garanzia, chi può accedervi e quanto pesa la tua storia creditizia.
La quota cedibile: il limite del 20%
La CQS è disciplinata dal DPR n. 180/1950 e successive modifiche. La regola centrale, invalicabile per legge, è che la trattenuta non può superare il 20% (un quinto) del netto mensile. Il calcolo è meccanico:
quota cedibile = stipendio (o pensione) netto ÷ 5
Su uno stipendio netto di 1.500 € la quota massima è 300 € al mese, e in busta ti restano 1.200 €. Su una pensione di 1.200 € la cessione non può superare i 240 €, lasciandotene 960. È il senso stesso del «quinto»: per legge, almeno l’80% del tuo reddito resta sempre tuo.
Perché la garanzia è la busta paga, non la tua storia creditizia
In un prestito personale la finanziaria scommette sulla tua puntualità futura. Nella CQS si appoggia alla trattenuta sullo stipendio e al TFR. È una garanzia di natura diversa.
La differenza rispetto al prestito personale sta nel tipo di garanzia:
- Prestito personale: la garanzia è il merito creditizio, ricostruito tramite i SIC e la storia dei pagamenti. Ogni segnalazione negativa pesa parecchio.
- Cessione del Quinto: la garanzia è reale e poggia su tre elementi. Primo, il flusso di reddito garantito dal datore o dall’ente pensionistico. Secondo, il TFR maturato, che per i dipendenti privati funziona da garanzia patrimoniale. Terzo, le polizze Rischio Vita e Rischio Impiego, che nella CQS sono obbligatorie per legge (non un optional) e già incluse nel costo. È il motivo per cui il TAEG di una CQS può sembrare più alto: nel costo è già compresa una garanzia che protegge sia te (in caso di decesso o perdita del lavoro) sia la finanziaria.
Tutto questo non significa che chiunque ottenga automaticamente una CQS: l’istituto valuta comunque la stabilità del rapporto di lavoro, la solidità del datore (per i privati) e l’età alla scadenza. Ma il peso delle segnalazioni passate è molto ridotto rispetto al credito tradizionale. Per questo la CQS resta spesso accessibile anche a chi ha una storia creditizia non perfetta — non come «scorciatoia», ma per il modo in cui è costruita la garanzia.
Chi può accedere
• Dipendenti pubblici e statali: categoria più favorevole, tassi tipicamente migliori, anzianità minima ridotta.
• Dipendenti privati: contratto a tempo indeterminato, anzianità tipica di almeno 6-12 mesi, TFR sufficiente.
• Pensionati INPS e altre casse: limite di età alla scadenza tipicamente 85-90 anni.
Chi NON può accedere:
• Lavoratori autonomi e Partite IVA: manca il datore di lavoro su cui appoggiare la trattenuta. Per legge la CQS non è accessibile a chi non ha un soggetto terzo che eroga il reddito.
Dipendenti pubblici: il profilo più favorevole
I dipendenti della Pubblica Amministrazione (Stato, enti locali, scuola, sanità, forze armate) accedono con i parametri più vantaggiosi: il datore è la PA, con solidità massima e nessun rischio di fallimento. Spread più bassi e istruttoria più rapida.
Dipendenti privati: il ruolo del TFR
Per i privati, il Certificato di Quota rilasciato dal datore contiene la verifica del TFR maturato, che funge da garanzia accessoria in caso di interruzione del rapporto. La solidità aziendale del datore incide: aziende in difficoltà possono determinare condizioni meno favorevoli.
Pensionati: l’età di scadenza
Per i pensionati il vincolo principale è l’età alla scadenza del piano (limite tipico 85-90 anni). A 75 anni si può accedere a durate di 10-15 anni; a 80 anni difficilmente oltre i 5-10.
Fai il conto prima, senza inviare documenti a nessuno
L’istruttoria formale di una CQS richiede l’invio di documenti sensibili (busta paga, codice fiscale, certificato di stipendio, dati bancari) e attiva la notifica al datore di lavoro. Per molti, è un passaggio che si preferisce fare solo dopo aver capito i numeri. La quota cedibile, però, dipende da una formula di legge semplice (il 20% del netto): puoi calcolarla prima, sui tuoi numeri, senza inviare nulla a nessuno e senza notifiche. Il simulatore Fidix applica la formula del quinto e ti mostra in pochi secondi la quota e l’importo orientativo, con calcolo locale: nessun dato sensibile trasmesso a terzi.
Tabella indicativa: quota cedibile per fasce di reddito
Valori indicativi basati sulla formula del 20% e su condizioni medie di mercato (durata 120 mesi, profilo dipendente pubblico). Importi e tassi reali variano in base al profilo e alla finanziaria.
| Stipendio/Pensione netto | Quota cedibile (20%) | Ti resta in busta |
|---|---|---|
| 1.200 € | 240 € | 960 € |
| 1.500 € | 300 € | 1.200 € |
| 1.800 € | 360 € | 1.440 € |
| 2.000 € | 400 € | 1.600 € |
| 2.500 € | 500 € | 2.000 € |
Nota: l’importo finanziabile a parità di quota dipende anche dal coefficiente assicurativo, che varia con l’età e la solidità del datore. I valori sopra sono orientativi e possono cambiare in fase di delibera.
Quanto puoi cedere con la tua busta paga o pensione?
Il simulatore Fidix applica la formula di legge del 20% al tuo netto e mostra la quota cedibile e l’importo orientativo, senza inviare buste paga a finanziarie e senza notifiche al datore.
Calcola la quota cedibileDelegazione di pagamento: il «settimo» che si somma alla CQS
Chi ha già una CQS attiva e necessita di liquidità aggiuntiva può ricorrere alla Delegazione di Pagamento (il cosiddetto «settimo»): un’ulteriore quota dello stipendio che porta la trattenuta complessiva fino al 40% del netto (un quinto + un settimo). In quel caso in busta ti resta il 60%.
La delegazione richiede l’approvazione del datore di lavoro, che può rifiutarla; è tipicamente accessibile a profili pubblici e a dipendenti di grandi aziende solide, con istruttoria più rigorosa rispetto alla CQS standard.
Vantaggi e limiti della CQS
Vantaggi
- Accessibile anche con una storia creditizia non perfetta (la garanzia è la trattenuta, non il passato)
- Nessun garante o fideiussore richiesto
- Trattenuta automatica alla fonte: nessun rischio di dimenticare la rata
- Tasso spesso inferiore al prestito personale per chi ha segnalazioni
- Procedura tipicamente più rapida (10-20 giorni)
Limiti
- Importo limitato dalla quota del quinto cedibile
- Polizze vita e impiego obbligatorie (incidono sul TAEG)
- Durata massima 120 mesi per legge
- Notifica al datore di lavoro (necessaria per l’attivazione)
- Non accessibile ai lavoratori autonomi
- L’estinzione anticipata può comportare oneri specifici